XIV Premio Antenore città di Padova- Anno 2022

la XIV edizione del Premio Antenore Città di Padova e’ dedicato alla realizzazione di un bozzetto di una medaglia per la celebrazione dell’ottavo centenario della nascita della Università degli studi di Padova riservato agli studenti del liceo Artistico Pietro Selvatico di Padova e svolto in collaborazione con Rotary Padova Est


Bozzetti partecipanti. I bozzetti e le descrizioni sono realizzazione dagli studenti partecipanti al bando del XIV Premio Antenore Città di Padova.


MEDAGLIA 1

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DIRITTO cannocchiale che Galileo Galilei tiene in mano La forma dell’edificio è costruita riprendendo le linee principali dell’interno della sala del Bo’. Al centro di questa composizione è raffigurata la luna che Galileo Galilei sta guardando e che si trova sull’altra faccia della medaglia. Quest’ultima è strettamente collegata al mondo femminile a all’energia Yin, ricettiva e sensibile.

ROVESCIO Sullo sfondo della faccia della medaglia viene rappresentato l’edificio dell’Università degli studi di Padova in modo speculare, facendo riferimento a Galileo Galilei che ne fu docente negli anni dal 1592 al 1610 e rappresentato in primo piano nell’atto di usare il suo cannocchiale rivolto verso l’universo e l’ignoto. La specularità dell’edificio sullo sfondo rappresenta a sua volta lo sguardo di Galileo Galilei, rivolto all’astronomia ed ai massimi sistemi e ad uno sguardo che considerò il tutto ed  il suo inverso, come la relazione tra terra e sole.

EVENTUALI NOTE dell’autore


MEDAGLIA 2

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DIRITTO: Curve ispirate al “teatro anatomico” dell’Università Degli Studi di Padova.

ROVESCIO : Rappresentazione delle colonne del “cortile antico” in memoria di tutte le persone influenti e non che hanno frequentato questo luogo nel passato e tutti coloro che lo frequenteranno nel futuro.

EVENTUALI NOTE dell’autore


MEDAGLIA 3

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DIRITTO : rappresentazione del Pendolo di Foucault conservato all’interno di Palazzo della Ragione a Padova.
Il pendolo è stato deformato per fare in modo che si amalgamasse meglio con la forma circolare della medaglia, inoltre la base sottostante al pendolo è leggermente decentrata verso sinistra per lasciare più spazio al pendolo messo in rilievo rispetto alla medaglia. L’impressione è quella di entrare all’interno dello spazio della medaglia per vedere da molto vicino il pendolo.
Anche la parte sottostante al pendolo ha un rilievo di due livelli con la base più bassa ed il centro ancora più esternato, c’è anche rappresentata una rosa dei venti per metà incavata che rappresenta il punto di fuoco della prospettiva.
 
ROVESCIO :  rappresentazione di una colonna romana in rilievo messa sopra ad un piedistallo in prospettiva in modo da sembrare anch’esso in rilievo se osservato di fronte, amalgamando cosi prospettiva e rilievo all’interno della medaglia; la colonna ed il piedistallo sono completamente postati sulla sinistra in modo da lasciare spazio alla cornice che presenta tre diversi livelli di rilievo. La cornice a forma circolare sembra quasi “abbracciare” i due stemmi presenti sul retro della medaglia, Mentre la colonna vuole rappresentare l’antica Padova sotto il controllo dell’Impero romano.

EVENTUALI NOTE dell’autore


MEDAGLIA 4

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DIRITTO rappresentazione del Teatro Anatomico, simbolo di una tradizione e prestigio che da secoli contraddistinguono la ricerca scientifica di anatomia all’interno del palazzo del Bo.

ROVESCIO stemma di Padova per sottolineare l’appartenenza dell’università a questa città ricca di cultura e di storia. L’alloro rappresenta La Sapienza e il trionfo degli studenti universitari che hanno coronato il loro percorso di studi.

EVENTUALI NOTE dell’autore


MEDAGLIA 5

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DIRITTO Dettaglio architettonico dell’edificio antico del Bò, questo dettaglio fa parte della facciata più iconica dell’Università ed è facilmente riconoscibile grazie al mantenimento dei candelabri accostati ai cornicioni delle finestre, un’ elemento distintivo presente solo sulla facciata del Bò e da nessun’altra parte a Padova. L’immagine è stata deformata gradualmente fino a renderla parallela all’orlo esterno della medaglia, lo sfondo normalmente occupato dal cielo è stato sostituito con un’ effetto vetro irreale. La medaglia è come incorniciata da un’ orlo metallico imbullonato, tutti questi elementi legati al vetro ed il bordo emulante un’ imbullonatura in metallo, sono stati selezionati e rappresentati con lo scopo di richiamare alle deformazioni prospettiche e agli elementi stereotipati di un’ antico cannocchiale. Infatti l’illusione è di star osservando lo spigolo attraverso un cannocchiale telescopico rudimentale, non ostante ciò il dettaglio architettonico sporge verso l’osservatore, rompendo paradossalmente la piattezza di un’immagine osservata attraverso una lente. La paradossalità della composizione frontale riporta un significato metaforico legato a come l’istruzione, e quindi l’università, sia sotto la lente d’ingrandimento della società: Studiato, elaborato e perfezionato nel corso dei secoli. Contemporaneamente, rappresenta la pressione che viene posta sugli studenti, la responsabilità è la speranza dei distanti giorni futuri osservati oggi attraverso un telescopio, valutati ed indotti al perfezionamento personale. Lo sporgersi in avanti del dettaglio architettonico simboleggia invece lo “spessore” che possiede l’università, ottocento anni di storia che donano imponenza ed importanza ad un’ edificio e ad un’istituzione così antica.

ROVESCIO viene proposto il punto di vista opposto a quello del fronte, la fantomatica “altra faccia della medaglia”. Vi possiamo difatti riconoscere il lato nostalgico dell’Università, i giorni antichi di normalità padovana, concetti semplici e vestiario dell’epoca ci riportano ad un passato molto diverso da quello moderno. Ciò nonostante, condividiamo con il passato le stesse aspirazioni nei riguardi dei nostri giovani. Nello sfondo possiamo anche trovare un Galileo Galilei intento a testare la sua nuova invenzione su oggetti più vicini a lui, con il suo cannocchiale si è posizionato esattamente sul punto d’osservazione del fronte della medaglia. Ciò simboleggia il passato che proietta il suo sguardo su di noi.

EVENTUALI NOTE dell’autore


MEDAGLIA 6

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DIRITTO : Il teatro anatomico di Padova come simbolo della conoscenza. Questa struttura fu creata nel 1595 per l insegnamento e lo studio dell’anatomia attraverso la dissezione dei corpi e si trova all’ interno del palazzo Bò dell’ Università degli studi di Padova in cui si legge il motto dell’ università di Padova. La sagoma di Elena Corner divenuta poi Cornaro, che fu la prima donna al mondo a laurearsi proprio all’ università di Padova nel 1678, è un tributo a chi per primo ebbe la lucidità e la correttezza intellettuale di concedere la laurea ad una donna che nel 600 era ancora vista come impossibile. Oggi. Elena Corner e l’Università di Padova sono il simbolo di inclusione agli studi a tutti e di parità del diritto di studio per uomini e donne. L’occhio è lo strumento simbolo del mondo e del sapere.
 
 ROVESCIO la biblioteca universitaria di Padova è la più antica delle biblioteche universitarie italiane, nata nel 1629 come struttura bibliotecaria in funzione dell’Università. I libri tutti, ognuno diverso dall’ altro, simboleggiano l’ inclusione di tutti, di tutte le nazionalità, culture e sfaccettature alla conoscenza e che attraverso essa si possa giungere alla libertà di espressione, di pensiero, di opinione.
Lo studio aperto a tutti, porta alla possibilità di continue e scoprire. L’occhio è lo strumento che include e vede il nuovo cammino aperto dalla conoscenza. Il nero e la vista simboleggiano l’ignoto e la la continua ricerca da parte dell’Università su ció che ancora non conosciamo.  
La scritta Universa Universis Patavina Libertas è il motto dell’ Università di Padova tutta intera, per tutti, la libertà dell’ università di Padova. Fondata nel 1222, è un caso di Anteo medievale nato dalla migrazione di un gruppo di studenti provenienti dall’ università preesistente di Bologna in cui il comune svolgeva controlli e pressioni sugli studenti sempre più frequentemente. Anche durante il dominio di Venezia, Padova fu l’ unica università che rimase aperta a studenti e docenti sospettati. L’Università è tale fino a che custodisce e garantisce  libertà di pensiero ed inclusione.

EVENTUALI NOTE dell’autore


MEDAGLIA 7

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DIRITTO raffigurazione della specola di Padova, sede dell’osservatorio astronomico, e una delle principali strutture di ricerca. Simbolo chiave dal 700 a oggi, aprendo così lo studio delle vie degli astri.

ROVESCIO raffigurazione della iconica corona di alloro, il cui significato è la sapienza e la gloria. Questo simbolo per i neolaureati è molto importante, perché indossandolo possono dimostrate di aver concluso il loro ciclo di studi.

EVENTUALI NOTE dell’autore


MEDAGLIA 8

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DIRITTO realizzazione di arco a tutto sesto che si ispira alla facciata dell’Università.
L’arco è stato modificato per farlo centrare nelle proporzioni millimetriche della medaglia, lo sfondo ho deciso di lasciarlo piatto per far concentrare tutta l’attenzione sull’arco.
 
ROVESCIO
rappresentazione di un elemento architettonico particolarmente ricorrente sia nell’Università che nella stessa Padova, ovvero  le colonne doriche che si possono vedere anche nella facciata stessa dell’ Università successivamente ho riportato delle colonne con il tronco liscio che vengono riprese al suo interno susseguendosi tra di loro.

EVENTUALI NOTE dell’autore


MEDAGLIA 9

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DIRITTO due dettagli del palazzo del Bo , sede principale dell’Università di Padova. Sul lato di destra è presente un dettaglio dell’affresco posto sulla volta dell’aula magna del Bo rivisitato e adattato per esprimere a pieno l’importanza dell’Università e dei suoi 800 anni di esistenza . L’aula magna è per eccellenza l’aula più importante di tutta l’Università, dove sono esposti tutti gli stemmi di ogni rettore della storia, dove si tengono lauree ed eventi importanti tra cui i concerti del coro “concentus patavinus “ dell’ Università. Nello spazio centrale  riadattato dell’affresco si trova il logo della commemorazione dell’ ottocentesimo anniversario dell’ Università incorniciato dai rilievi bombati che compongono le forme principali del soffitto. Sul lato opposto, il lato di destra, è rappresentato il dettaglio degli affreschi presenti sulle volte dei corridoi del palazzo, per ricordare i grandi studiosi che camminavano tra quei corridoi.

ROVESCIO dettaglio di una statua di Nicolò Copernico per celebrare il padre della teoria copernicana, che vede il sole al centro del sistema solare , e non la terra. Questa statua , situata in Polonia  a Torun, celebra perfettamente l’astronomia , riprendendo uno dei più importanti studiosi di  astronomia di tutti i tempi , Galileo Galilei, che si fermo’ a Padova a insegnare matematica all’Università. Oggi è possibile vedere la sua cattedra nel palazzo del Bo’. Il dettaglio della statua riportato sulla medaglia si ispira al  modellino della teoria eliocentrica che Copernico tiene in mano, ed è interpretata come l’Università nel tempo e nel mondo: l’Università è paragonata al sole , che è al centro di tutto, e tutto ruota attorno ad esso , come attorno all’Università ruota tutta la fama e l’importanza che è stata attribuita nei corsi dei secoli a Padova.

EVENTUALI NOTE dell’autore Titolo progetto : “Affreschi” . Progetto basato sui dettagli del palazzo più significativo dell’ Università degli Studi di Padova ove alcuni tra i più grandi studiosi di tutti i tempi, come Galileo Galilei, hanno insegnato e lasciato grandi testimonianze, altri ancora come studenti sia italiani , come Elena Lucrezia Cornaro Piscopia prima donna laureata al mondo, ma anche internazionali, come il consigliere della regina Elisabetta I, Francis Walsingham.


MEDAGLIA 10

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DIRITTO : raffigurazione di un albero all’interno di uno dei cortili interni e il logo dell’Università incorniciata con un bordo a più livelli. L’albero all’interno del cortile rappresenta l’Università che con il passare degli anni è “cresciuta” fino a diventare come la vediamo adesso. La mia scelta di questo soggetto è derivata da una delle frasi che è stata utilizzata nel bando “La sua storia che affonda le radici nel Medioevo”. 

ROVESCIO: loghi del Rotary Club Padova Est e quello del Circolo Numismatico Patavino; una pila di libri che rimandano all’azione dello studiare, con davanti una pergamena dove sono scritti i nomi di alcuni personaggi più importanti che hanno una correlazione all’Università di Padova. Il bordo e diviso in otto sezioni: quattro grandi con un dislivello rispetto alle quattro piccole. Inciso sulle quattro sezioni più grandi è presente il motto dell’Università “Universa Universis Patavina Libertas”.

EVENTUALI NOTE dell’autore


MEDAGLIA 11

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DIRITTO riproduzione della ‘terra’ posizionandola al centro, ed inglobando in essa una serie di messaggi e concetti, all’interno di una simbolica elissi allusivamente ricordando il teatro anatomico in cui il nostro Galileo si pose per molto tempo. Un pianeta fra la Terra ed i gradini prospettici del teatro stesso rendendo l’idea che questi pianeti evocassero la circolarità. Il sole è sopra tutto, portatore di luce e di Sapienza. ad entrambi i lati della terra grandi finestre, metafore del passaggio tra due diversi mondi: quello celeste e quello terreno.

ROVESCIO Concettualmente la ‘mia finestra ‘ posta al centro del mio progetto, esplica l’idea con la quale ognuno di noi, “protagonista” del suo tempo vede il mondo. L’ essere umano infatti vede il mondo a lui circostante attraverso la propria finestra. Ogni individuo, pertanto coglie soltanto alcuni degli aspetti che costituiscono la molteplicità dell’universo intorno a lui. Il vetro è ciò attraverso cui vediamo fuori di noi, rappresenta la nostra cultura e la nostra educazione.

EVENTUALI NOTE dell’autore : „Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella. “ Galileo Galilei. È Attraverso questa citazione di Galileo Galilei che ho deciso di incentrare il mio progetto. Una relazione perfettamente connessa tra il cielo, la terra ed il sole. Un qualcosa che governa noi tutti esseri umani. La nostra università di Padova ha avuto modo di accogliere questo grande illustre scienziato, il quale dopo i suoi studi ha attribuito alla nostra città il nome di ‘Città della scienza’. Non è un caso aver impostato l’intera mia ricerca sullo sviluppo di questo concetto ancestrale, ma mai così attuale. Galileo, attraverso la sua teoria eliocentrica, la quale afferma che il sole è posto al centro del sistema solare e dell’universo e che i pianeti vi girino intorno, ha smosso in me il desiderio di riformulare il suo pensiero conformemente ad una mia chiave di lettura.


MEDAGLIA 12

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DIRITTO rappresentazione di Galileo Galilei, il quale insegnò presso la nostra Università di Padova il quale per le sue teorie fu condannato, processato dal Sant’Uffizio e costretto ad aburia per le sue concezioni astronomiche poi accettate con il passare degli anni. Questo mi porta a pensare che, quello che la scienza ha offerto grazie a lui, lo continua ad offrire anche nel nostro futuro.

ROVESCIO rappresentazione del logo del Circolo Numismatico Patavino e del Rotary Club Padova est tra semplici foglie di alloro

EVENTUALI NOTE dell’autore


MEDAGLIA 13

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DIRITTO: a parte frontale della medaglia ho scelto di rappresentare, in maniera stilizzata, nella visione dinamica dei vari livelli che lo compongono, il Teatro anatomico situato nel Palazzo del Bo. Il primo teatro anatomico nel mondo come simbolo per mettere in risalto lo studio, la ricerca e la sperimentazione padovana che affonda le sue radici nel medioevo ma trova nella fondazione dell’università la sua regolare organizzazione. Lo spazio sottostante accoglie il logo dell’Università.

ROVESCIO : nel rovescio della medaglia, ho suddiviso lo spazio in due piani circolari, nel primo ho collocato i due cerchi che contengono il logo del Circolo Numismatico Patavino e del Rotary Club Padova Est. Legati da un abbraccio, i due loghi formano il numero 8 che diventa “ottocento”, in onore dell’anniversario degli ottocento anni dell’Università di Padova, grazie alla figura del cerchio sottostante e del bordo della medaglia. Nel piano dello sfondo ho rappresentato, in maniera prospettica e stilizzata,  gli archi che caratterizzano la città di Padova e gli edifici dell’Università, come luogo del sapere e della sua sede storica.

EVENTUALI NOTE dell’autore


MEDAGLIA 14

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DIRITTO Spazio diviso a metà con una linea ondulare dove nella parte destra viene rappresentato la parte Antica dell’edificio con l’entrata dell’Università, quando era stata appena costruita, invece nella parte sinistra, oltre al Logo dell’Università che era chiesto nel progetto ho fatto una “mini esposizione” di architetture di Padova come l’Orologio di Piazza dei Signori e la Basilica si Sant’Antonio.

ROVESCIO Spazio diviso a metà la medaglia con una linea ondulare dove vengono rappresentare le diverse materie più antiche studiate all’ Università e ho scritto i vari nomi in stili diversi all’interno di questo cerchio diviso in piccole parti con all’interno i nomi, e nel centro i due stemmi del Circolo Numismatico Patavino e il Rotary Club Padova Est.

EVENTUALI NOTE dell’autore Ho scelto di fare questo progetto per provare a mettermi alla prova e fare qualcosa di nuovo che non avevo mai realizzato. Questo per capire anche il mio talento nel fare dei lavori di questo tipo. Ho preso spunto per il progetto rappresentando qualcosa inerente all’Università, ma allo stesso tempo anche riguardante Padova, con elementi antichi.

EVENTUALI NOTE dell’autore Ho scelto di fare questo progetto per provare a mettermi alla prova e fare qualcosa di nuovo che non avevo mai realizzato. Questo per capire anche il mio talento nel fare dei lavori di questo tipo. Ho preso spunto per il progetto rappresentando qualcosa inerente all’Università, ma allo stesso tempo anche riguardante Padova, con elementi antichi.


MEDAGLIA 15

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DIRITTO cornice di alloro, simboleggiante la corona di laurea, circonda la decorazione interna; oltre al logo dell’Università di Padova che celebra i suoi 800 anni di storia ho aggiunto il giglio, immagine che rappresenta Sant’Antonio patrono di Padova. L’insieme delle piante simboleggiano l’Orto Botanico fondato dall’Ateneo di Padova. La sagoma della figura femminile è sempre Elena Cornaro; l’ho rappresentata stilizzata con forme geometriche volumetriche più angolate come se debba essere ancora rifinita da uno stato grezzo, lavorato con forza e fatica. Accenna all’emancipazione femminile che, con il progresso del duro lavoro delle donne del passato, è arrivata ai giorni d’oggi come idea collettiva del miglioramento della nostra società. Il volto e la carne sono rappresentate da volumi plastici più delicati e tondeggianti per sottolineare la modellazione sempre più raffinata data dall’evoluzione di questo pensiero.

ROVESCIO elementi meno creativi e carichi ma più storici ed eleganti. Ho preso spunto dalle forme geometriche del Pedrocchino e dalla sua architettura neogotica, come ampliamento del Caffè Pedrocchi; essa ha un’importanza storica dovuta anche dai moti rivoluzionari del 1848, dall’insurrezione degli studenti padovani, che hanno lasciato il segno concreto e concettuale della rivoluzione. Ho posizionato i loghi del Rotary Club Padova Est e del Circolo Numismatico Patavino e all’esterno della figura geometrica ho inserito il nome “Helena Lucretia Cornelia Piscopia” come dedica scritta e l’anno in cui ha ricevuto la laurea, nel 1678.

EVENTUALI NOTE dell’autore La medaglia da me progettata ha come protagonista Elena Cornaro, la prima donna al mondo ad aver conseguito una laurea, come suo omaggio per aver dato l’esempio e la forza a molte altre donne di proseguire i propri progetti senza ostacoli imposti da nessuno


MEDAGLIA 16

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DIRITTO Elena Cornaro, figura illustre, simbolo di parità di genere e inclusività. Elena nacque, crebbe e condusse i suoi studi a Venezia, per poi laurearsi a Padova nel 1678 ; fu la prima donna laureata al mondo.Sullo sfondo della faccia della medaglia ho rappresentato l’Orto Botanico in modo stilizzato raffigurando le linee principali, simbolo di biodiversità ed inclusione, primo orto Botanico Universitario per l’Università degli studi di Padova. La donna ed il giardino parte della stessa medaglia.

ROVESCIO viene ripreso in modo speculare la sagoma di Elena Cornaro, le linee della sua silouette sono riprese dalla mappa dei corsi dei fiumi che bagnavano la terre tra Padova e Venezia nel periodo della Serenissima, le due città di formazione di Elena. L’acqua, simbolo della città natale di Elena, rappresenta la fertilità, la terra e la mappa, la vita la femminilità e la donna.

EVENTUALI NOTE dell’autore


MEDAGLIA 17

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DIRITTO vengono rappresentati diversi elementi: una corona di alloro, un libro e Francesco Petrarca.La corona d’alloro e il libro simboleggiano la sapienza e la gloria, caratteristiche che rappresentano un classico universitario. La corona d’alloro costituiva il massimo onore per un poeta che diveniva un laureato. l centro è presente la figura di Petrarca. Questa rappresenta appieno gli 800 anni dell’Università. Francesco Petrarca nasce ad Arezzo ma ha legato una parte significativa della sua vita e della sua opera a Padova, all’epoca governata dall’illuminata signoria dei Carraresi. Padova era una delle città più importanti d’Italia e non solo, dove circolavano, vivevano ed erano accolti a corte i più importanti artisti, letterati e scienziati dell’epoca. Petrarca fu uno dei primi poeti a laurearsi e a ottenere la corona d’alloro nell’Università di Padova.

ROVESCIO raffigurazione di una spirale, in basso rilievo, che parte dal bordo della medaglia fino al centro, dove sono presenti due loghi: “Rotary Club Padova Est” e “Circolo Numismatico Patavino”. Nell’antichità la spirale rappresentava l’evoluzione, la continuità e lo sviluppo. Qui si evidenzia la figura degli intellettuali (poeti, artisti, scienziati ecc…) che, grazie ai loro studi, l’uomo si è evoluto creando anche una nuova visione di mondo e della realtà. All’interno della spirale è raffigurato il motto dell’Università di Padova: “UNIVERSA UNIVERSIS PATAVINA LIBERTAS”.  Sottolinea la libertà di pensiero e di opinione che caratterizza l’Ateneo fin dalle sue origini. Durante il periodo di Controriforma, Padova fu l’unica Università a restare aperta a docenti e studenti sospettati di eresia o miscredenza e fu per questo motivo che molti lasciarono Bologna.

EVENTUALI NOTE dell’autore


MEDAGLIA 18

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DIRITTO rappresentazione di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, conosciuta come la prima donna laureata al mondo, avendo ottenuto la laurea in filosofia all’Università di Padova nel 1678. A destra è rappresentato un ramoscello di alloro e la celebre frase “hic vivunt hic vigent hic renovantur in aevum tot bellorum animae” (in questo luogo riacquistano vita, valore, giovinezza per sempre le anime dei caduti di tante guerre), che si trova nell’altorilievo del frontone del cortile interno dell’Università.

ROSVESCIO o sky line di Padova, dove ho inserito i luoghi storicamente più importanti della città, tra i quali Sant’Antonio e piazza dei Signori che circondano la pianta ellittica di Prato della Valle.

EVENTUALI NOTE dell’autore


MEDAGLIA 19

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DIRITTO Rappresentazione di Porta aperta verso l’interno quale messaggio immediato di universalità e di liberta. La porta da sempre simbolo di passaggio tra il noto e l’ignoto, il sacro e profano, il passato e il futuro. La porta aperta indica comunicazione, passaggio mentre porta chiusa indicherebbe divieto e separazione. Oltrepassare la porte allude all’evoluzione spirituale, all’accesso ad un grado di conoscenza superiore, al raggiungimento della verità. La porta aperta permette di entrare ed uscire, dunque riconduce al concetto di liberta totale e di inclusione. La porta aperta vista dall’esterno aleggia in posizione centrale una ruota simbolo universale della conoscenza

ROVESCIO : Rappresentazione di Porta aperta verso l’esterno per rafforzare ancora di piu’ il concetto di libertà ed apertura. Simbolo del mondo circondato da corona di alloro, Nel bozzetto cerco di rappresentare il concetto di libertà e di stimolo della conoscenza Liberta di entrare ed uscire in un luogo dove troveremo conoscenza; conoscenza che potremo a notra volta trasmettere al mondo sia dall’interno che una volta usciti.

EVENTUALI NOTE dell’autore Per lo studio del bozzetto in oggetto ho tenuto conto soprattutto dei principi fondatori dell’Università degli studi di Padova, sintetizzati nel suo motto “Universa Universis Patavina Libertas”


MEDAGLIA 20

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DIRITTO Motto dell’Università rappresentato come un’antica pergamena aperta. Subito sotto di essa si trova un dettaglio stilizzato del balcone del palazzo del Bo che sta a rappresentare un affacciarsi a un futuro prosperoso circondato dalla bellezza, degno del grande passato di quest’importante Università. Sul fondo, invece, si trovano i loghi dell’Università rappresentati in modo semplice e, ad incorniciare il tutto, una ripresa dei dettagli del balcone sopracitato.

ROVESCIO frase dello storico inglese Herbert Butterfield che, trovata durante le ricerche per il soggetto della medaglia, mi ha personalmente colpito molto. Questa frase rappresenta al meglio la grande importanza che l’Università di Padova ha avuto durante tutti questi secoli di attività. A circondare questa frase è un melograno, frutto autunnale che sta a simboleggiare l’abbondanza e i quali arilli rappresentano ricchezza, fertilità e prosperità. La scelta di questo frutto fa da augurio per il futuro dell’Università, che esso porti con sé molti nuovi studenti ricchi di passione e che essi possano prosperare insieme all’Università stessa. Ai capi opposti del retro della medaglia possiamo trovare i loghi del Rotary club Padova est e del Circolo Numismatico Patavino ad, rispettivamente, aprire e chiudere il pensiero onorario scelto.

EVENTUALI NOTE dell’autore


MEDAGLIA 21

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DIRITTO braccio semi flesso che rappresenta l’anatomia studiata nel teatro anatomico, con un cuore anatomico racchiuso nella mano per rappresentare il Dipartimento di Scienze Cardio-Toracico-Vascolari che ogni giorno lavora per formare futuri cardiologi che un giorno potranno trovare nuove cure a malattie cardiovascolari. Sul lato ho rappresentato un cannocchiale puntato verso il cielo stellato sullo sfondo che simboleggia Galileo Galilei, le sue scoperte e il suo legame con l’Università di Padova.

ROVESCIO cielo stellato come sfondo mettendo in alto e in basso i rispettivi loghi del Circolo Numismatico Patavino e del Rotary Club Padova Est e al centro la frase:”Since 1222”. 

EVENTUALI NOTE dell’autore


MEDAGLIA 22

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DIRITTO otto cerchi eccentrici che simboleggiano gli 800 anni, inoltre si ispirano al Teatro Anatomico studiato in termini stilizzati. I cerchi della grandezza di 0,5 mm al loro interno in modo alternato e sfasato contengono le parole che compongono il motto che caratterizza l’Università: “Universa Universis Patavina Libertas”.

ROVESCIO particolari in stile barocco, opposti tra di loro, inspirati agli stemmi di cui è tappezzato il cortile del Palazzo del Bo sede storica dell’Università di Padova.

EVENTUALI NOTE dell’autore


MEDAGLIA 23

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DIRITTO Il “motto celebrativo” che   garantisce libertà e una conoscenza a tutti; libertà non solo di studio ma anche di vita, di pensiero religioso, e opinione civile e la rosa come riferimento al mondo femminile: per la prima volta abbiamo una rettrice donna. Per molti anni, noi donne venivamo ritenute inferiori rispetto all’uomo e, addirittura non c’era garantito nemmeno lo studio. Vedere quanti passi avanti abbiamo fatto fino ad ora, con la forza delle nostre parole, mi rende orgogliosa di esserlo. In alto abbiamo lo stemma di Padova per rendere onore alla mia città che ha l’università con  800 anni di storia. Se penso al mondo universitario, mi viene in mente cultura, studio e un futuro nelle mani di giovani studenti. Ho voluto racchiudere tutto il mio pensiero, collocando un libro e le foglie di alloro  nella parte frontale della moneta,

ROVESICIO rappresentazione di due volti umani: un ragazzo e una ragazza. La frase che ho scritto, lancia un messaggio molto importante: non fermiamoci soltanto al “sentito dire” ma informiamoci , incuriosiamoci davanti a un libro , rompiamo le catene dell’ignoranza, portiamo  il cambiamento, rendiamo il mondo un posto migliore  . 

EVENTUALI NOTE dell’autore All’ interno di questa medaglia, ho voluto lanciare messaggi molto importanti  che fanno riferimento al mondo dell’università.  . Per molti anni, noi donne venivamo ritenute inferiori rispetto all’uomo e, addirittura non c’era garantito nemmeno lo studio. Vedere quanti passi avanti abbiamo fatto fino ad ora, con la forza delle nostre parole, mi rende orgogliosa di esserlo. In alto abbiamo lo stemma di Padova per rendere onore alla mia città che ha l’università con  800 anni di storia. Se penso al mondo universitario, mi viene in mente cultura, studio e un futuro nelle mani di giovani studenti. Ho voluto racchiudere tutto il mio pensiero, collocando un libro e le foglie di alloro  nella parte frontale della moneta, nel retro, invece


MEDAGLIA 24

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DIRITTO : rappresentazione di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia con bombature che seguono la linea del busto andando a sostituire la veste e sompificandone la forma

ROVESCIO tre gradazioni di livello dall’esterno verso l’interno con i seguenti bassorilievi : a sinistra un ramo di foglie di alloro (laurus) e tre bacche), in basso centro il fiocco indicante il motto dell’Università di Padova Universa Universis Patavina Libertas” per intera La libertà nell’università di Padova per sottolineare la libertà di pensiero storicamente concessa dall’università di Padova

medaglia ispirata ad Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, un riferimento molto importante per l’Università di Padova essendo la prima donna laureata al mondo. Inquieta, sensibile, intelligente, Elena Lucrezia ha soltanto dieci anni quando decide di rifiutare il matrimonio per dedicarsi allo studio e alla passione intellettuale. Nella Venezia del 600, quando alle donne era consentito soltanto il matrimonio o il velo Elena Lucrezia stidiando ha intrapreso un nuovo cammino

MEDAGLIA 25

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DIRITTO rappresentazione del cortile interno del palazzo del Bo. In primo piano troviamo un gruppo di quattro personaggi celebri legati nei secoli all’Università di Padova . Questo per immaginare che si ritrovino tutti assieme nel cortile, collegando periodi diversi dell’Università. A destra troviamo Galileo Galilei(1564-1642),importantissimo scienziato e professore; è stato inserito perché l’Università di Padova era l’unica che permetteva a personaggi considerati dalla Chiesa eretici, di insegnare, Galileo era uno di questi. Nel centro a destra troviamo Elena Lucrezia Cornaro (1646-1684), considerata la prima donna a laurearsi al mondo, grandissimo passo per i diritti delle donne. Nel centro a sinistra troviamo Niccolò Copernico (1473-1543), astronomo inventore della teoria copernicana, anch’esso simboleggia l’importanza e l’influenza che l’Università ha, e ha avuto nel mondo.A sinistra troviamo Leon Battista Alberti (1404-1472),architetto, e molto altro, fu una delle figure artistiche più poliedriche del Rinascimento. Simboleggia l’importanza anche artistica e creativa dell’Università.

ROVESCIO Il retro della medaglia rappresenta un collage di 2 monumenti importanti di Padova: la basilica di Sant’Antonio e la torre della Specola. Al centro si trova una rappresentazione della statua di Sant’Antonio col bambin Gesù. In primo piano si trova la facciata del palazzo del Bo.Questo disegno rappresenta l’unità tra Padova e l’Università, quanto sia stata importante nella storia della nostra città, e del mondo intero.

MEDAGLIA 26

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DIRITTO la medaglia vede in primo piano la ghirlanda d’alloro o meglio detta “corona triumpalis” simbolo  di sapienza e gloria immortale, come sta a significare l’alloro.  Per questa sua caratteristica viene usato  come massimo onore per chi si laurea, simboleggiando la sapienza e le virtù, mettendo in evidenzia il raggiungimento di obbiettivi  precisi  e  vittorie importanti. Ho voluto inserire la ghirlanda per riprendere il significato di valore e gloria immortale che l’Università di Padova ha raggiunto negli anni. Si nota subito che le foglie della ghirlanda in primo piano sono molto stilizzate, come era all’inizio l’Università, un semplice abbozzo che negli anni si è sempre di più consolidato e definito. La  ghirlanda abbraccia con le sue foglie l’antico edificio del Bò, ricco di storia e sapere..  Un cortile interno  che identifica e fa riconoscere subito questa Università che viene considerata tra le più vecchie al mondo

ROVESCIO scala incurvata composta da    nove gradini , su ogni gradino ecco affacciarsi il secolo corrispondente alla sua evoluzione che parte dal tredicesimo secolo fino il ventunesimo secolo. La scala rappresenta questo camminare evolutivo  sempre più presente e ben definito così com’è rappresentato negli ultimi scalini   di questa evoluzione.

EVENTUALI NOTE dell’autore: Titolo:   “UNA GLORIA IMMORTALE”                 

MEDAGLIA 27

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DIRITTO rappresentazione in cornice della vecchia e la nuova generazione passate durante questi ottocento anni dell’Università .  Le due figure : Elena Lucrezia Cornaro e Daniela Mapelli vogliono esprimere il progresso che si è fatto negli anni : la parità di genere e l ‘inclusività . Ho scelto questi due soggetti femminili perché rispettivamente sono la prima donna laureata al mondo e prima rettrice donna nella storie dell’ateneo patavino simboli di emancipazione femminile.

ROVESCIO dentro ad una libreria stilizzata si trova il motto dell’Università di Padova: Universa Universis Patavina Libertas: tutta intera, per tutti, la libertà nell’Università di Padova. Sottolinea la libertà di pensiero e opinione che caratterizza l’Ateneo fin dalla sua origine. Oltre ad una libreria la parte dietro riporta alle mappe delle aule dell’Università.

EVENTUALI NOTE dell’autore

MEDAGLIA 28

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DIRITTO : Il fronte della medaglia rappresenta la facciata frontale del dipartimento dell’Università di fisica Galileo Galilei a Padova.L’immagine è stata adattata ad uno spazio circolare, nello sfondo possiamo notare un bassorilievo satinato che dà profondità alla medaglia. L’immagine è circondata da un cornicione imbullonato con scritta in rilievo “universitas studii paduani” su sfondo più basso nella parte esterna della medaglia e sale verso il centro.

ROVESCIO Nel retro sono rappresentati i due simboli messi in fila orizzontalmente, rispettivamente di Rotary Club e Circolo Numismatico Patavino, mentre in orizzontale troviamo la scritta in bassorilievo UNI PD.  La medaglia è incorniciata da 9 spazi divisi tra loro da dei separatori in rilievo che vogliono simulare i raggi del sole poiché cultura è salvezza/luce. Dentro i 9 spazi ci sono scritte in rilievo ovvero le date dal 1222 fino al 2022 per celebrare gli 800 anni. Dentro al “sole” c’è un cerchio in basso rilievo per far risaltare quest’ultimo.

EVENTUALI NOTE dell’autore

MEDAGLIA 29

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DIRITTO rappresentazione dell’apparato scheletrico fuso con l’apparto muscolare che rappresenta la Medicina e in particolare l’anatomia, a sinistra troviamo le prime tre lettere dell’ alfabeto che rappresentano la letteratura, in alto a destra una mela che cade e a fianco la freccia che indica la gravità che vuole rappresentare la fisica, e in alto a destra due libri con a fianco una penna d’inchiostro che rappresentano la letteratura e infine in alto il logo dell’Università di Padova.  

ROVESCIO rappresentazione in basso a sinistra Petrarca e nella parte destra Galileo, due personaggi importantissimi per questa Università. Nella parte sopra, a sinistra, tre rotoli chiusi e uno aperto con tutte le lettere dell’alfabeto che escono da esso, e infine in alto a sinistra i due loghi.

EVENTUALI NOTE dell’autore: Ho cercato di riunire alcune delle facoltà più importanti dell’ Università di Padova. 

MEDAGLIA 30

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DIRITTO raffigurazione di due uomini simbolo della cultura padovana, cioè Petrarca e Galileo Galilei, uno poeta e l’altro fisico. Inoltre ho raffigurato il Bo, luogo dove sono entrati proprio  questi due personaggi. Ho scelto di raffigurare Petrarca perché è un poeta che alloggiò presso la famiglia dei Carraresi, i signori di Padova nel 1300. Egli ha utilizzato una poetica di forte impatto per tutta l’Italia. Poi ho rappresentato Galileo Galilei, fisico, filosofo e astronomo poiché studiò e insegnò presso l’Università di Padova. Visse. in questa città vicino alla Basilica del  Santo e, dalla Specola, osservava gli astri e le stelle. Ho collegato entrambi i personaggi al Palazzo del Bo simbolo, come loro, di scienza e cultura; sullo sfondo i Colli Euganei, luogo caro a Francesco Petrarca, dove peraltro è sepolto, nella località  di Arquà Petrarca.

ROVESCIO gli anni dell’Università (1222-2022) con attorno alcune costellazioni, in riferimento a Galileo Galilei. In alto e al centro, ma spostato leggermente a sinistra, ho riprodotto il logo del “Rotary Club Padova est” e, in basso ho rappresentato quello del “Circolo Numismatico Patavino”.  Questa ricerca mi ha appassionato molto perché mentre ci lavoravo pensavo a come migliorare la mia medaglia immaginando di poterla realizzare e averla in mano.

EVENTUALI NOTE dell’autore : Per realizzarla mi sono ispirato a dei personaggi illustri dell’Università di Padova oltre che all’Edificio del Bo

MEDAGLIA 31

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DIRITTO corona di alloro per inneggiare a tutti gli universitari passati negli anni per l’Università di Padova. Al centro sono stati rappresentati alcuni dettagli architettonici dell’ingresso del palazzo del Bo. Nello sfondo della  porta rappresentata è presente un richiamo ad un personaggio illustre passato per l’università di Padova, infatti attraverso la tecnica del frottage è stata raffigurata la superficie lunare che è stata scoperta essere satinata e non liscia da Galileo Galilei durante gli anni della sua permanenza all’Università dal 1592 al 1610, periodo nella quale è stato scritto il libro “Sidereus Nuncius” dove sono scritte tutte le sue scoperte.

ROVESCIO riproposto il richiamo della superficie lunare dove è presente anche la rappresentazione semplificata dei rami di un albero, infatti quest’ultimo fin dai tempi antichi viene indicato come simbolo di saggezza mentre i rami sono significato di estensione e continuo sviluppo proprio come l’Università stessa che è costantemente in continuo progresso.

EVENTUALI NOTE dell’autore :

MEDAGLIA 32

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DIRITTO in basso a destra una struttura creata con linee curve che rappresenta il teatro anatomico stilizzato, con al centro, dove dovrebbe esserci il corpo per la lezione, il logo  dell’Università degli Studi di Padova. Inoltre troviamo raffigurato  un ramo di alloro per rappresentare la corona dello stesso. L’usanza della corona di laurea ha origini antichissime. La “corona d’alloro”, nella mitologia greca simboleggiava la sapienza e la gloria. Quest’ultima, infatti, costituiva il massimo onore per un poeta che si era appena laureato. L’alloro era considerato una pianta sacra anche dagli antichi Romani: era venerato in particolare da Apollo, dio del sole, della musica, della poesia, della scultura e della pittura. Proprio grazie alle sue innumerevoli conoscenze, infatti, Apollo rappresentava la saggezza e l’intelligenza. Infine, ho rappresentato all’interno  degli spazi che volevano richiamare il teatro anatomico, il motto dell’Università: “UNIVERSA UNIVERSIS PATAVINA LIBERTAS”. Questo è il motto che caratterizza da sempre l’Università di Padova, e anche lo spirito di libertà, di cultura e di espressione che spinse un gruppo di studenti e docenti a lasciare l’Università di Bologna per Padova.

ROVESCIO pianta dell’orto Botanico stilizzato perché  è il più antico orto scientifico universitario del mondo ad aver mantenuto la sede originaria: fondato nel 1545, dal 1997 è nella lista Unesco dei siti patrimonio dell’umanità e nel 2014 ha raddoppiato la sua superficie grazie al Giardino della biodiversità.(Un simbolico microcosmo che permette al visitatore di sperimentare le diverse condizioni climatiche e di vegetazione presenti sulla Terra.) L’Orto botanico dell’Università di Padova fu istituito per la coltivazione delle piante medicinali, che allora costituivano la grande maggioranza dei “semplici”, cioè di quei medicamenti che provenivano direttamente dalla natura. Proprio per questa ragione i primi orti botanici vennero denominati “giardini dei semplici” ovvero “horti simplicium”. In quel periodo era già consolidata la fama dell’Ateneo padovano nello studio delle piante, soprattutto come applicazioni della scienza medica e farmacologica: qui infatti venivano lette e commentate le opere botaniche di Aristotele e di Tefrasto. L’istituzione di un horto medicinale, sollecitata da Francesco Bonafede che allora ricopriva la cattedra di “lettura dei semplici”, avrebbe permesso agli studenti un più facile riconoscimento delle vere piante medicinali dalle sofisticazioni. Per questo scopo il primo “custode” dell’Orto, Luigi Squalermo detto Anguillara, vi fece introdurre e coltivare un gran numero di specie (circa 1800).

EVENTUALI NOTE dell’autore

MEDAGLIA 33

DIRITTO rappresentazione di alcuni degli obiettivi e dei record raggiunti dall’Università degli Studi di Padova; la medaglia è strutturata come una linea del tempo, che rappresenta la cattedra di Storia, che si vede per la prima volta proprio a Padova. La medaglia si legge dal centro: incomincia con il palazzo del Bò, palazzo simbolo dell’Università, dove è nato il tutto; poi troviamo un libro di filosofia e una mantella: rappresentano la prima donna laureata, Elena Cornaro Piscopia, che avrebbe voluto laurearsi in teologia ma essendo donna non si poté laurearsi in teologia e si laureò in filosofia. Subito dopo si possono vedere dei libri, nel 1629 venne aperta la prima biblioteca universitaria che raccoglie oltre 700.000 libri; poi possiamo intravedere la Specola, osservatorio astronomico in cui studiò uno degli scienziati più importanti di sempre, Galileo Galilei che segue la prima macchina a motore a scoppio a benzina di Enrico Bernardi, grande scienziato e ingegnere di meccanica. Infine troviamo il logo degli 800 anni dell’Università degli Studi di Padova, che rappresenta l’importanza dell’Università e di come ha contribuito al mondo della scienza e anche all’inclusione, ma il tempo dell’Università non finisce qui: la spirale continua, come anche le scoperte e gli obiettivi che l’Università costantemente raggiunge e che non si fermerà.

ROVESCIO rappresentazione del teatro anatomico, luogo di studio di anatomia e uno dei primi luoghi addetti allo studio del corpo umano, vista dall’alto ma che si concentra sul tavolo da operazione, allungando così le gradinate. I due loghi, del Circolo Numismatico Patavino e il Rotary Club Padova Est sono situati su quello che rappresenta il tavolo, spazio più importante e centro di attenzione degli studenti di medicina, così voglio porli al centro dell’attenzione del retro della medaglia.

EVENTUALI NOTE dell’autore

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