﻿{"id":1995,"date":"2020-09-20T20:36:42","date_gmt":"2020-09-20T18:36:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padovanumismatica.it\/wordpress\/?page_id=1995"},"modified":"2021-12-24T08:35:24","modified_gmt":"2021-12-24T07:35:24","slug":"la-moneta-greca-in-eta-arcaica-e-classica-a-cirene-2","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.padovanumismatica.it\/wordpress\/normativa\/pubblicazioni\/la-moneta-greca-in-eta-arcaica-e-classica-a-cirene-2\/","title":{"rendered":"La moneta Greca in Et\u00e0 Arcaica e Classica a Cirene"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Marco Don\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando si parla\ndi numismatica ad un gruppo non facente parte della comunit\u00e0 scientifica o di\nappassionati, si fa fatica nel far percepire al grande pubblico il valore di\nquesta grande disciplina, che non riguarda soltanto lo studio dell\u2019oggetto in\ns\u00e9 ma il suo contenuto all\u2019interno del panorama storico, poich\u00e9 senza quel\npezzo non \u00e8 possibile ricostruire l\u2019intero puzzle. Questa incomprensione \u00e8\ndovuta principalmente alla percezione che tutti noi abbiamo della moneta, e\ncio\u00e8 di un semplice oggetto di scambio e di misura economica che influenza le\nnostre vite di tutti i giorni. Nell\u2019antichit\u00e0 non era cos\u00ec, insieme al valore\neconomico, la moneta aveva un valore religioso ma anche soprattutto politico,\nin un\u2019epoca dove i mezzi di propaganda odierni non esistevano, questo oggetto\nera quasi l\u2019unico strumento con cui sovrani ed elit\u00e8 di una citt\u00e0, potevano\ncomunicare con la massa le scelte della loro politica votata a creare una forte\nlegittimit\u00e0 del potere.<\/p>\n\n\n\n<p>Non a caso,\nl\u2019adozione e la sua diffusione all\u2019interno del mondo Greco lo si deve\nprincipalmente al fatto che essa simboleggiava l\u2019autonomia della polis e\ndell\u2019autorit\u00e0 emittente.<a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a> A partire dalla sua nascita nel corso del VI secolo\nA.C., quasi tutte le realt\u00e0 del mondo Greco adottarono la moneta come nuova forma\ndi controllo della ricchezza e gestione del potere, sia interno che esterno,\nassumendo un\u2019impronta di tipo \u201c<em>parlante<\/em>\u201d simbolo della citt\u00e0, un peso\nponderale diverso da ogni altra citt\u00e0, garantito dalla legge solo all\u2019interno\ndella polis, mentre fuori veniva accettata solo per il suo valore intrinseco e\nper il suo prestigio.<a href=\"#_ftn2\">[2]<\/a> <\/p>\n\n\n\n<p>Fra gli esempi\npi\u00f9 importanti nel continente e nell\u2019area mediterranea, si ricordano Egina\ndidramme con la tartaruga, Corinto con il famoso pegaso e la Koppa, la lettera\narcaica destinata a scomparire, ad Atene la famosa Civetta introdotta dal\nperiodo di Ippia 515 A.C fino al I sec A.C, Tebe con il famoso scudo della lega\nBeota ecc.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei casi pi\u00f9\nfamosi di coniazione che ci ha lasciato un\u2019impronta storica importante della\npresenza Greca in Nord Africa \u00e8 quello di Cirene, in Cirenaica (oggi Libia),<\/p>\n\n\n\n<p>fondata nel 630 A.C dagli abitanti di Thera (isola del mar Egeo) <a href=\"#_ftn3\">[3]<\/a>, fu popolata principalmente da popolazioni provenienti dal Peloponneso, da Creta e dalle isole dell\u2019Egeo. I coloni erano guidati da Batto, che fu il primo re della citt\u00e0 e diede inizio a una dinastia che dur\u00f2 fino al 440 A.C. All\u2019inizio gli studiosi sono stati un po&#8217; perplessi, data la scelta di una colonia come Cirene di origine dorica nell\u2019adottare come sistema ponderale quello Euboico-Attico<a href=\"#_ftn4\">[4]<\/a> presente nelle sue prime coniazioni (decennio finale del VI A.C)<a href=\"#_ftn5\">[5]<\/a> ribattute su monete Ateniesi del tipo con la Civetta<a href=\"#_ftn6\">[6]<\/a>, in realt\u00e0 tutto questo conferma uno stretto rapporto tra le due poleis<a href=\"#_ftn7\">[7]<\/a>. Nella prima fase di emissione<a href=\"#_ftn8\">[8]<\/a>(fine VI-inizio V sec. A.C) le monete hanno al rovescio un quadrato incuso, mentre nel dritto il silfio<a href=\"#_ftn9\">[9]<\/a> e il suo frutto, una pianta della Cirenaica ora Estinta, probabilmente appartenente al genere Ferula che all\u2019epoca cresceva solo in una ristretta zona costiera<a href=\"#_ftn10\">[10]<\/a> e rappresentava una risorsa importantissima per la regione, che contribu\u00ec alla fortuna commerciale della citt\u00e0 tanto da diventarne il simbolo della Poleis.<a href=\"#_ftn11\">[11]<\/a> Le teorie sull\u2019estinzione della pianta sono molteplici e ancora tutte da accertare, ma grazie alle monete abbiamo una rappresentazione postuma della pianta da cui si \u00e8 potuto risalire ad una sua ricostruzione, dato che questa rimane la sua unica immagine che rimarr\u00e0 invariata nelle monete della colonia fino all\u2019et\u00e0 romana con il solo miglioramento iconografico.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"546\" height=\"262\" src=\"http:\/\/www.padovanumismatica.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/image-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1997\" srcset=\"http:\/\/www.padovanumismatica.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/image-3.png 546w, http:\/\/www.padovanumismatica.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/image-3-300x144.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 546px) 100vw, 546px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n\n\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 nonostante durante il periodo arcaico e\nclassico insieme al sistema Euboico-attico, adottato prevalentemente per il\ncommercio nel mediterraneo, si associa un altro meglio non definito sistema\nponderale locale detto \u201casiatico\u201d<a href=\"#_ftn12\">[12]<\/a>.<a href=\"#_ftn13\">[13]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Le teorie anche\nsu questo sistema locale sono state molte, ma una pista la possiamo trovare nella\ncomplicata situazione politica vissuta dalla citt\u00e0 durante l\u2019ultimo periodo del\nVI sec. fino al 440 A.C., a causa dei diversi scontri interni fra i diversi\nesponenti della monarchia Battiatide e i Demos locali, desiderosi di ottenere\npi\u00f9 potere nelle decisioni della citt\u00e0 e a queste vanno aggiunte le minacce\nesterne da parte dell\u2019impero Persiano che si stava espandendo nella zona<a href=\"#_ftn14\">[14]<\/a>. Non pu\u00f2 essere sottovalutata la teoria che i Battiatidi\nper preservare il potere abbiano stretto un\u2019alleanza con i persiani, non\ncontestando la sottomissione della Cirenaica al dominio persiano, lasciando la\ncitt\u00e0 indipendente(una sorta di protettorato).<a href=\"#_ftn15\">[15]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Questo\nspiegherebbe come ad un certo punto a Cirene fu introdotto il culto di una\nnuova divinit\u00e0 Amon-zeus, una divint\u00e0 locale nata dall\u2019incontro della cultura\ngreca ed egiziana, che in epoca successiva si diffonder\u00e0 in tutto il\nmediterraneo e che a partire dei primi decenni del V sec. comparir\u00e0 sempre\nnelle monetazione Cirenaica, insieme alla rappresentazione del silfio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 440 A.C. forse anche in concomitanza con il restringersi del pericolo persiano sulla zona, la monarchia Battiatide venne abbattuta<a href=\"#_ftn16\">[16]<\/a> e Cirene fu riorganizzata in una Democrazia che durer\u00e0 fino all\u2019et\u00e0 Ellenistica quando la citt\u00e0 entra nell\u2019orbita del regno Tolemaico, ma nonostante ci\u00f2 per tutto il periodo classico i due elementi di costanza nelle monete rimangono sempre lo Zeus-Amon e il Silfio da cui si pu\u00f2 ben vedere che nelle raffigurazioni successive raggiunga alti livelli di rappresentazione realistica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"555\" height=\"828\" src=\"http:\/\/www.padovanumismatica.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/image-4.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1998\" srcset=\"http:\/\/www.padovanumismatica.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/image-4.png 555w, http:\/\/www.padovanumismatica.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/image-4-201x300.png 201w\" sizes=\"auto, (max-width: 555px) 100vw, 555px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>www. La Moneta.it.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><strong>BIBLIOGRAFIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Asolati\nM., Crisafulli C. 2018, <em>La\ntesaurizzazione monetaria in et\u00e0 Greca<\/em>, in <em>Cirene e la Cirenaica in et\u00e0\nGreca e Romana. Le Monete. I. I ripostigli. Cirene \u201cAtene d\u2019Africa\u201d-X, <\/em>a\ncura di Asolati M., Crisafulli C., Roma:\nL\u2019Erma di Bretschneider, 2018, pp. 17-29.<\/p>\n\n\n\n<p>Graziosi\nG. 2016,<em>Manualetto numismatico\nper la Cirenaica<\/em>, \u201cPanorama Numismatico\u201d,\nn\u2019323, pp. 3-7.<\/p>\n\n\n\n<p>Gorini\nG. 2001, <em>L<\/em><em>a moneta greca: forme e\nmodi di un segno dell\u2019uomo<\/em>, in <em>Alle\nradici dell\u2019Euro. Quando la moneta fa la storia, <\/em>a cura di Gorini G., Treviso, pp. 11-38.<\/p>\n\n\n\n<p>Gorini\nG. 2004, <em>La moneta greca, <\/em>in <em>Musei civici di Padova. Museo Bottacin, <\/em>a cura\ndi Callegher B., Milano, pp.\n43-55.<\/p>\n\n\n\n<p>Rossi S. 2004, <em>Il Silphium sulle monete di Kyrene<\/em>,\n\u201cPanorama Numismatico\u201d, n\u2019182, pp. 18-23.<\/p>\n\n\n\n<p>Van\nHalfen P., <em>The beginnings of coinage at cyrene, <\/em>in<em>\nLe monete di Cirene e della Cirenaica nel Mediterraneo<\/em>.<em> Problemi e\nprospettive<\/em>. <em>Atti del V congresso Internazionale di Numismatica e di\nStoria Monetaria<\/em>. <em>Padova, 17-19 marzo 2016<\/em>, a cura di Asolati M., Padova, pp. 15-32.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SITOGRAFIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>www. La Moneta.it.<\/p>\n\n\n\n<p>www. La lerma.it<\/p>\n\n\n\n<p>www.panorama-numismatico.com<\/p>\n\n\n\n<p>Palo A. 2015, <em>Storia dei miti di fondazione di Cirene. <\/em><a href=\"http:\/\/www.storiaromanaebizantina.it\/\">www.storiaromanaebizantina.it<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Zito M. 2018,<em> Il silfio: la leggendaria pianta perduta che\ni romani utilizzavano sia in farmacia che in cucina. www. Reccom.org.<\/em><br><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \nGorini 2004, pp. 44-45.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \nGorini 2004, p. 45.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \nPalo 2015, www.storiaromanaebizantina.it.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \nVan alfen 2016, p. 15.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \nGorini 2004, p. 45.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref6\">[6]<\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  Gorini 2001, p. 24.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref7\">[7]<\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  Gorini 2004, p. 46.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref8\">[8]<\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  Gorini 2001, p. 24.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref9\">[9]<\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \nGorini 2004, p. 46.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref10\">[10]<\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \nZito 2018, www. Reccom.org.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref11\">[11]<\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  Il\nSilfio era ricercatissimo, mentre l\u2019arbusto veniva utilizzato per le sue\npropriet\u00e0 officinali e gastronomiche, i suoi frutti venivano asportati dalla\npianta per estrarre il succo che aveva dei principi medicinali e stupefacenti\ntanto da venire paragonato al valore dell\u2019oro e dell\u2019argento. Rossi 2004, p. 18.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref12\">[12]<\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \nRossi 2004, p. 24.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref13\">[13]<\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  La presenza, specie\nnel periodo arcaico ma anche classico, di monete pi\u00f9 leggere rispetto al\nsistema Attico, ha fatto ritenere alla maggior parte degli studiosi l\u2019esistenza\ndi un altro sistema ponderale, probabilmente originario dei luoghi, basato su\ndei tetradrammi di 13-12 grammi circa e su delle dracme inferiori ai 4 grammi\nrelativi frazionali. Rossi 2004,\np. 24.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref14\">[14]<\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Van\nAlfen 2016, p. 19.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref15\">[15]<\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Van\nalfen 2016, p. 20.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref16\">[16]<\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \nVan Alfen 2016, p. 21.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marco Don\u00e0 Quando si parla di numismatica ad un gruppo non facente parte della comunit\u00e0 scientifica o di appassionati, si fa fatica nel far percepire al grande pubblico il valore di questa grande disciplina, che non riguarda soltanto lo studio&#8230;<br \/><a class=\"read-more-button\" href=\"http:\/\/www.padovanumismatica.it\/wordpress\/normativa\/pubblicazioni\/la-moneta-greca-in-eta-arcaica-e-classica-a-cirene-2\/\">Leggi il seguito<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":114,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"footnotes":""},"class_list":["post-1995","page","type-page","status-publish","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.padovanumismatica.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1995","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.padovanumismatica.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.padovanumismatica.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padovanumismatica.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padovanumismatica.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1995"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.padovanumismatica.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1995\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2000,"href":"http:\/\/www.padovanumismatica.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1995\/revisions\/2000"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padovanumismatica.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/114"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.padovanumismatica.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1995"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}